ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE DI SERAVEZZA

Il Servizio di Protezione Civile di Seravezza è ad oggi regolato da alcuni strumenti normativi:

1) Il Piano Strutturale è uno strumento pianificatorio che individua gli scenari possibili di disastro avvenuti sul territorio, e indica le procedure operative per fra fronte soprattutto dal punto di vista tecnico all’emergenza, nonché una metodologia di applicazione per la redazione di un Piano Comunale Operativo.

2) Il Piano Operativo, è il naturale completamento di quanto già presentato con il Piano Strutturale. Il Piano Operativo disciplina sia la fase di prevenzione, che quella di previsione, e si lancia a dettagliare nei particolari dei vari momenti anche le procedure di attivazione dell’emergenza. Si attaglia soprattutto alla casistica più diffusa di scenario locale, che è quella del dissesto idrogeologico, ma la sua scansione in momenti e soggetti è adattabilissima ad altre fenomenologie, quali ad esempio quella sismica. Nella sua parte generale illustra il Sistema Complesso che costituisce la struttura comunale di Protezione Civile, ed illustra le prime due fasi classiche dello stato di attenzione e dello stato di preallarme che precedono l’emergenza vera e propria. Quest’ultima è oggetto dell’apposito Piano di Emergenza, che assieme al Piano Strutturale di cui al punto 1), è quello che regola i comportamenti del Comune in caso di disastro.

  1. Il Regolamento Comunale di Protezione Civile è invece lo strumento con il quale il Consiglio Comunale indirizza le attività di costruzione del servizio comunale, disciplinando procedure amministrative e facoltà di spesa soprattutto in fase di prevenzione, uso del personale, organismi consultivi, di collaborazione e di supporto al Sindaco, nonché alcune procedure operative. Serve essenzialmente a favorire la conoscenza del problema a tutte le istituzioni, per fare in modo che il Sindaco non sia l’unico depositario delle conoscenze specifiche in materia, e a diffondere una cultura della solidarietà e della sussidiarietà fra enti, organismi e istituzioni.

Il Servizio di Protezione Civile di Seravezza è strutturato nel modo seguente:

Il suo ruolo e le sue funzioni sono disciplinate dalle leggi (art. 38 L. 142/90, art. 16 DPR 66/81, art. 15 L. 225/92)

Si compone di:

- un Istruttore Direttivo Tecnico 7^ livello Part - Time

- un collaboratore tecnico 5^ livello geometra

- militari e obiettori di volta in volta arruolati presso il Comune

- volontari sala operativa e sala meteo

Ha la sua sede presso il Centro Polifunzionale di Protezione Civile del Comune di Seravezza, e si occupa di:


E’ l’organo decisionale e di immediata consulenza del Sindaco, ed è composto da:

I componenti il Coordinamento assumono le specifiche funzioni loro assegnate dalla pianificazione comunale, provinciale e nazionale.

I responsabili delle Funzioni di supporto in emergenza collaborano costantemente con il coordinamento.

L’Unità di Crisi Locale è una micro - Unità Operativa posta in ciascuna frazione del Comune ed in luoghi prescelti dal Sindaco sulla base della pianificazione comunale. E’ composta da cittadini individuati all’interno della frazione e selezionati per la formazione secondo una disciplina prevista all’interno della pianificazione comunale, ed è presieduta di norma dal Presidente della Associazione paesana più rappresentativa o da altro cittadino nominato dal Sindaco con proprio Decreto. Il Responsabile dell’U.C.L. assume il coordinamento dell’Unità e delle persone che ad essa fanno riferimento, curando contatti e rapporti con il Sindaco e l’Unità Operativa, favorendo l’informazione della cittadinanza della frazione in materia di Protezione Civile.

L’Unità di Crisi utilizza in via generale, per la sua attività, la sede dell’Associazione più rappresentativa della frazione o altra struttura pubblica o privata, e può disporre per le sue attività di materiali ed attrezzature fornite dal Comune. La sua attività è disciplinata all’interno della pianificazione comunale.

Le associazioni di Volontariato riconosciute ai sensi delle vigenti disposizioni nazionali e regionali sono organi del Servizio Comunale di Protezione Civile, e la loro partecipazione alle attività, oltre che dalle normative vigenti, è regolata all’interno di un apposito registro di volontari approvato dal Comune assieme al riconoscimento dell’esercizio di un servizio di pubblica necessità ai sensi dell’art.359 c.p.

Il Gruppo Comunale Operativo di Protezione Civile è il principale organismo operativo del Comune sul territorio. Esso è costituito da personale dipendente e da personale del Volontariato, sotto la Direzione del Sindaco e degli altri organi sovraordinati del Comune (Unità Operativa e Coordinamento Comunale). Tale gruppo è di norma costituito, mediante nomina da parte del Sindaco, dalle seguenti figure ed organi:

Sentito il parere del Responsabile del Servizio e del Coordinamento Comunale di Protezione Civile, il Sindaco, esaminati gli elenchi delle organizzazioni e delle associazioni e il Registro dei Volontari del Comune, con apposito Decreto provvede ad integrare, arricchire o ampliare il Gruppo Comunale Operativo, che potrà risultare così formato oltre che dalle risorse normalmente previste, anche da cittadini volontari in possesso dei requisiti necessari e dalle associazioni e organizzazioni dei volontariato, il cui apporto sia ritenuto valido ai fini dell'attività di protezione civile. Il Sindaco può in via eccezionale nominare tra i componenti del gruppo cittadini e persone in possesso di particolari requisiti o meriti professionali e/o che si siano distinti nell’ambito del settore della Protezione Civile. I titolari di responsabilità delle funzioni di supporto appartengono individualmente a quest’ultima categoria. A tutti i componenti il Gruppo viene fornita adeguata attrezzatura. I membri del Gruppo indossano una divisa riconoscibile, fornita dal Comune, e possono utilizzare i mezzi di proprietà comunale. I volontari nominati a diverso titolo quali componenti del Gruppo Comunale di Protezione Civile vengono automaticamente iscritti nel Registro dei Volontari, e partecipano a tutte le attività ed iniziative del Servizio. Ad essi si applica per quanto consentito la normativa nazionale, regionale, provinciale e comunale in materia di gestione giuridica, finanziaria ed assicurativa del Volontariato,

Il Sindaco ed il Servizio Comunale di Protezione Civile, come sede e strumento unitario di promozione delle problematiche e delle attività connesse alla pianificazione e alla gestione, si avvalgono di un Comitato Comunale di Protezione Civile, organo consultivo che ha il compito di formulare proposte di iniziative, di attività di studio, di consulenza al Sindaco sui diversi aspetti della gestione del territorio e della pubblica incolumità, con particolare riferimento alle attività di prevenzione e previsione ed in generale di tutta la materia.

Del Comitato fanno parte, oltre il Sindaco:


LE FUNZIONI DI SUPPORTO

Funzione 1)

TECNICO-SCIENTIFICO E PIANIFICAZIONE

Responsabile:

Sede:

Questa funzione ha il compito di creare le condizioni per una pianificazione aggiornata che risulti del tutto aderente alla situazione e alle prospettive del territorio. Si compone essenzialmente di tecnici, professionisti di varia provenienza, dotati di competenza scientifica e di esperienza pratica ed amministrativa. Il suo lavoro comprende:

Funzione 2)

SANITA’ E ASSISTENZA SOCIALE

Responsabile:

Sede:

Questa funzione pianifica e gestisce tutte le situazioni e le problematiche legate agli aspetti socio - sanitari della Protezione Civile. Il perfetto sincronismo delle strutture operative del Comune, delle Aziende USL e del Volontariato sono una componente fondamentale in caso di presenza di aspetti sanitari nell’ambito dell’emergenza.

In particolare occorre coordinare i contatti tra la realtà disastrata e la centrale del 118, raccordando i piani di emergenza di ciascun Ente fin dalla fase della pianificazione. Inoltre è necessario dare risposta all’esigenza di raffinare il servizio farmaceutico in emergenza, con particolare riferimento alla casistica legata a certe patologie a rischio (cardiopatici, asmatici, psichiatrici, diabetici, etc.).

In sintesi gli adempimenti principali sono:

Funzione 3)

VOLONTARIATO

Responsabile:

Sede:

Funzione 4)

MATERIALI E MEZZI

Responsabile:

Sede:

E’ una funzione determinante e da gestirsi con energia e pazienza, e in cui la pianificazione deve essere particolarmente accurata. Una pianificazione approssimativa, infatti, determina la necessità, in emergenza, di dover afre affidamento soprattutto sulla memoria e sulla fantasia delle persone. E’ in ogni caso una funzione in cui la capacità personale e mnemonica degli operatori deputati al reperimento e all’invio dei materiali necessari conta moltissimo.

Questa funzione è provvisoriamente affidata, per motivi di opportunità, al Responsabile dell’Unità Operativa in persona.

Essa deve assicurare:

Funzione 5)

SERVIZI ESSENZIALI

Responsabile:

Sede:

Questa funzione garantisce l’immediata ripresa di efficienza dei servizi cittadini, che ingenerale in occasione delle catastrofi vengono meno. Il coordinamento delle forze in campo va attuato soprattutto durante la pianificazione, per fare in modo che l’emergenza non crei un "fattore sorpresa" difficilmente affrontabile e sormontabile.

Da notare che l’aspetto delle telecomunicazione è stato inserito in questa funzione per evidenti aspetti di analogia con i servizi essenziali qui trattati, liberando una funzione che è stata riempita con gli aspetti amministrativi e di segreteria.

In particolare questa funzione:

Funzione 6)

CENSIMENTO DANNI

Responsabile:

Sede:

E’ questa una funzione tipica dell’attività di emergenza. In sede di pianificazione occorre soprattutto preparare:

Funzione 7)

STRUTTURE OPERATIVE

Responsabile:

Sede:

Questa funzione coordina tutte le strutture operative che intervengono sul disastro, procurando occasioni di confronto e di scambio in appositi breefings da tenersi alla fine della giornata, finalizzati a fare un Bilancio del lavoro svolto e a programmare quello ancora da svolgere.

Le strutture operative base sul territorio sono Polizia Municipale, Carabinieri, Corpo Forestale, Guardie del Parco e, in aggiunta ove presenti, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Guardia di Finanza, Polizia di Stato.

Gli adempimenti principali:

Funzione 8)

SEGRETERIA, INFORMAZIONI E PUBBLICHE RELAZIONI

Responsabile:

Sede:

E’ una funzione dalla cui efficienza dipende molta della fortuna di un C.O.M.

Non bisogna dimenticare che, trattandosi di utilizzo di soldi e strutture pubblici, fin dall’inizio una gran parte dell’attività del Centro è legata ad atti amministrativi e corrispondenza scritta ed ufficiale. Non si può quindi affrontare un’emergenza di carattere straordinario senza farsi affiancare da una struttura di supporto di tal genere.

La funzione si occuperà soprattutto:

Funzione 9)

ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE

Responsabile:

Sede:

In questa funzione trova posto tutta una serie di attività che vengono messe in opera non appena si ha la certezza della consistenza del disastro. La presenza sicura, almeno per le prime ore o per i primi giorni, di persone evacuate dalle abitazioni, la presenza di tanti e tanti operatori e volontari da approvvigionare, e in generale la necessità di fare incetta ordinata e giudiziosa dei tantissimi materiali e alimenti che provengono in aiuto da ogni parte del mondo, rende necessaria una funzione di questo genere.

Il primo adempimento necessario è quello di calcolare il fabbisogno di pasti caldi da assicurare ogni giorno, e le tecniche possibili per garantire in poche ore la realizzazione delle mense in emergenza.

In più occorre provvedere ai posti letto necessari per gli sfollati o addirittura per gli operatori, che in teoria dovrebbero essere sempre autosufficienti ed in realtà non sempre lo sono per vari motivi. Il data base del Comune deve per questo essere tenuto sempre aggiornato.

Altro aspetto delicato è la gestione del magazzino viveri e generi di conforto, ove vengono ammucchiati tutti gli aiuti che giornalmente arrivano sui luoghi del disastro. In questo compito occorre gente dotata di ordine mentale e di senso pratico.

In sintesi la funzione riguarda: